Corsi Vela Padova, Venezia, Rovigo, Portolevante. Vela Club Padova. Organizza corsi vela per tutte le età.

Osmosi

Osmosi

Più del 90% percento delle imbarcazioni ,oggi, sono in vetroresina, ma questo prodotto ha mostrato di avere qualche difetto, tra cui la permeabilità, cioè l’assorbimento dell’acqua , che, seppur inferiore al legno , comporta nella stragrande maggioranza dei casi la formazione di bolle nel gel-coat .

l’infiltrazione avviene in due modi o per capillarità o per osmosi.

Nelle imbarcazioni questo inconveniente a lungo andare, può provocare danni allo scafo, a volte molto profondi.

L’osmosi è un fenomeno di diffusione tra due liquidi miscibili, di diversa densità, che penetrano attraverso membrane semipermeabili, in questo caso il gel-coat , formando delle bolle nella parte bassa dello scafo, la così detta opera viva. Queste bolle all’interno racchiudono un liquido miscelato, dal forte odore acido.

La diffusione è un fenomeno per cui un liquido si propaga all’intorno tra membrane semipermeabili penetrando all’interno creando quindi un passaggio reciproco di elementi liquidi, uno è l’acqua e l’altro è il liquido racchiuso nello stratificato della nostra barca che è più denso, ed è causato da una cattiva lavorazione o catalizzazione  degli strati di  vetroresina.

La trasformazione avviene nella lavorazione degli starati di vetroresina in presenza di una minuscola bolla d’aria ricca di umidità lasciata durante l’impregnatura. La resina e il polimerizzatore si uniscono all’umidità presente nella bolla e formano una miscela di fluido molto denso. L’acqua di mare, che è il fluido meno denso trova il modo di infiltrarsi molto lentamente  nel gel-coat fino a infiltrarsi nel laminato di vetroresina e a raggiungere il fluido più denso.

I fattori che determinano le malformazioni interne allo stratificato della vetroresina durante la lavorazione iniziale sono molteplici, tra cui la mancanza della giusta temperatura, l’umidità di lavorazione, le bolle d’aria intrappolate, il basso standard dei materiali usati, la non omogeneità tra loro e lo stoccaggio delle materie prime.

Questi fattori negativi hanno bisogno di acqua per svilupparsi. Attraverso micro porosità del gel-coat, incrinature, colpiture o altro l’acqua trova il modo di infiltrarsi e raggiungere il liquido più denso per diluirlo, questo comporta un aumento di volume e si manifesta con una piccola protuberanza sulla levigatura della carena.

L’osmosi si manifesta più facilmente in acqua dolce perché più fluida di quella di mare, non contiene sale, ed in acque calde perché hanno maggiore fluidità.

A prima vista si presenta con piccoli rigonfiamenti, come chicchi di riso appena in rilievo,simili ad una leggera buccia di arancia. Col passare del tempo diventano più robusti, aumentano di volume e di numero mostrandosi come rigonfiamenti circolari morbidi alla pressione che  indeboliscono la stratificazione.

La capillarità è simile a quella che alimenta lo stoppino di una candela o di una lampada a olio, e si verifica quando l’acqua , che inzuppa il laminato, viene a contatto di una fibra di vetroresina che non è stata ben  impregnata di resina, questa si inzuppa e viene attratta lungo la fibra per capillarità. Il trefolo di fibra si inzuppa e si gonfia e causa bolle nel laminato.

Rapidamente riportiamo la riparazione dopo la formazione di bolle da osmosi

Si devono rimuovere tutte le mani di vernice smerigliando oppure usando una sabbiatrice, si devono aprire tutte le bolle e far uscire il liquido acido all’interno, carteggiare fino ad eliminare la bolla o il rigonfiamento. Si lavi la superficie con acqua dolce con una bocchetta ad alta pressione, e si lasci asciugare bene. Sono necessarie circa sette-otto settimane per permettere allo scafo di asciugare perfettamente.

Si riempiano i fori con stucco epossidico prima di carteggiare e ridipingere, con una prima mano di catrame epossidico o di resina epossidica data a pennello, e successivamente almeno 5 mani applicate a pennello o a spruzzo.

Una mano di antivegetativa completa la protezione della parte immersa.

Renato Tognoni

Be Sociable, Share!

Cerca nel sito!